In mancanza di risultati amministrativi ascrivibili  alla sua amministrazione il sindaco di Napoli spesso magnifica le bellezze della nostra città, compiacendosi di poter mostrare agli ospiti internazionali di turno il mare azzurro, i palazzi ed i monumenti del centro storico, il calore umano dei suoi cittadini.
Lo ha fatto anche ieri in occasione della visita napoletana del presidente della Repubblica tedesca e di quella italiana.
Non riuscendo ad essere orgoglioso dell’operato della sua giunta in tema di ciclo integrato dei rifiuti, di manutenzione delle strade cittadine e di recupero di aree industriali dismesse si affida a quanto di meraviglioso ha creato nostro Signore nel tentativo di coprire e nascondere i suoi personali molteplici fallimenti.
Il tour cittadino lo ha portato ovviamente prima nelle strade dei due decumani e poi sulla collina di Posillipo, evitando accuratamente qualsiasi luogo dove i napoletani sono costretti a vivere tra insopportabili disagi.
Ad esempio proprio ieri gli abitanti di Scampia hanno dovuto sopportare l’ennesimo incendio sviluppatosi nel campo Rom che “generosamente” De Magistris ha voluto dislocare per “valorizzare e recuperare” le periferie.
Per oltre quattro ore un fumo denso ed acre ha costretto gli abitanti di quelle zone a chiudersi in casa e sigillare balconi e finestre per difendersi dal fumo e dai miasmi maleodoranti.
Il sindaco non ha detto una parola sull’accaduto. Era troppo occupato a pavoneggiarsi con gli illustri ospiti.