Il Teatro San Carlo è senza sovrintendente da quattro mesi. Una vergogna, secondo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che attacca frontalmente Ministro e Sindaco, accusandoli di “miopia politica”.
Il San Carlo, simbolo culturale di Napoli e patrimonio internazionale, resta senza guida operativa. Ma mentre De Luca alza i toni, crescono i sospetti:
la sua è vera attenzione culturale o un tentativo di pilotare nuove nomine?
“Si convochi immediatamente il consiglio di indirizzo”, ha tuonato De Luca, parlando di abbandono e incuria istituzionale.
Ma la sua insistenza si scontra con le critiche di chi vede nella polemica solo l’ennesimo gioco di potere, utile a piazzare nomi graditi all’ente Regione.
In città si vocifera di nomi già pronti, liste parallele e pressioni trasversali. E mentre il palcoscenico più prestigioso resta muto, la politica campana continua a battibeccare sulle poltrone.
CampoSud segue e seguirà la vicenda con attenzione, perché la cultura non può aspettare i tempi della propaganda.

