(MAL)TRATTATO DAL QUIRINALE. Riflessioni sulla firma di un Trattato a dir poco superfluo ed oscuro!

Chissà se riusciremo mai a leggere cosa hanno sottoscritto lo scadente – perifrasi dovuta ai tempi dell’incarico – Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente Francese Emanuel Macron. Due Stati omologhi anche nella forma di governo, visto che il taglio dei parlamentari è stato così netto che non si trova più nessuno per far il Presidente della Repubblica full time. Con un  mandato settennale, assicurazione garantita e lauto compenso riconosciuto, oltre a vitto, alloggio, lavatura e stiratura. Al punto che “qualcuno” ha proposto, all’attuale Premier Draghi, di volergli attribuire (di qui ad un mesetto, in occasione dell’Elezione del nuovo Presidente della Repubblica) un doppio incarico: inquilino dei palazzi Chigi e Madama. Ma questa è un’altra storia. Forse sarà storia.

Ma torniamo al “nostro Trattato” e immergiamoci nella lettura……. Ammesso che lo si possa leggere nella sua interezza perché, è risaputo, ogni trattato ha clausole segrete.
Dicevo, se proprio il testo di tal Decreto non sarà accessibile per noi umili, passivi e obbligati contribuenti, speriamo non sarà altrettanto inaccessibile – almeno prima della ratifica – per i parlamentari cui abbiamo demandato il compito di rappresentaci. Cioé a  coloro che son mandati da noi in Parlamento e ultimamente trasformatisi in mandanti. Anche se, a stare alla loro “muta-zione”, c’è poco da star tranquilli. Basti pensare che un tal Di Maio, inquilino alla Farnesina, partecipava (non) senza imbarazzo, seppur tra le seconde file, – il che non è poi così grave – all’incontro al Quirinale con quel Macron contro il quale si era rivoltato il popolo francese dei Gilet Gialli. Movimento di protesta cui il “nostro statista” Pentastellato era corso immediatamente in soccorso. Salvo poi  essere rispedito dagli stessi oltralpe. Ma Gigino è pur sempre il nostro Ministro degli Esteri, al pari di De Gasperi, Fanfani, Segni, Saragat, Moro, Andreotti… che siede dopo di loro alla Farnesina. Da dove non ci ha risparmiato epiche gesta: l’ultima è costato un sequestro di 108 giorni ad innocenti pescatori siciliani. Sarà per questo che ultimamente la politica estera é appannaggio del Quirinale! Che che ne dica quella Costituzione più bella del mondo e tutte le stampe e le ristampe delle migliaia, se non milioni, di manuali di Educazione Civica e Testi di Diritto Costituzionale che descrivono il Presidente della Repubblica come una figura meramente rappre­sentativa! Ma cosa porta un Presidente della Repubblica a so­ttoscrivere un Tratt­ato, precedentemente partorito e forteme­nte voluto dal Pd, a due mesi dalla fine del suo mandato, sen­za sottoporlo prima al Parlamento (che era) sovr-ano?
Se mai potremo sapere pure questo – perché quella pleba­glia che costituisce il popolo che vi mantiene, che è pur sempre il datore di lavoro di ogni deput­ato, senatore, porta­borse o usciere che sia,  le domande se le pone. E si chiede pure a cosa serve un Trattato del Quirinale, dopo quello de­ll’Eliseo? A cosa se­rve un’asse Roma-Par­igi, così a cosa sia servito l’Asse Parigi – Berlino sottoscr­itto ad Aquisgrana, se siamo cugini, se siamo tutti fratelli abbracciati, petalo­si e concordi come le stelline gialle sul drappo blu?
Non sarà che, forse, la (loro) Unione europea è implosa e ognuno inizia a far per sé ? E Francia e Germania  (che sarà pure una Nazione impolitica, quest’ultima, ma gli accordi li sa fare bene)  stanno forse facendo spese? Sarà che Parigi, finita l’era Merkel ( che sarà pure antipatica e invisa ai più, ma da Cancelliere ha fatto sempre e comunque l’interesse del proprio popolo) pensa a vivere e magari a sopravvivere e inizia a far provviste proprio in casa nostra?  Sarà che questa Unione non si muove più in direzione Bruxelles, ma in direzione Parigi? E se Parigi compra, l’Italia è la merce, è bancarella. E gli Italiani diventano codici a barre e i loro manda(n)ti nelle Aule Istituzionali, soltanto dei meri liquidatori delle Italiche ricchezze. Con tanto di forbito eloquio e gradevole favella. Che, però, non è tale in questa occasione dove citano tutto e tutti, tranne che i punti del Trattato sottoscritto. E non proferiscono parola alcuna su altri Trattati o “accordi di cooperazione” come quello di qualche giorno fa sottoscritto da Draghi e da un rampollo dei Rotschild. Stando a quanto riferito in aula dal deputato Pino Cabras, né su incontri “istituzionali-privati” come quello di Mariuolino con il presidente del World Economic Forum, tale Kalus Schwab, o quello di Mattarella con Bill Gates in Quirinale. Giusto per citarne alcuni.
Chi è questa gente per l’Italia? A che titolo firma? Cosa firma? In rappresentanza di chi? Su mandato di chi? Autorizzati da chi?
Se l’ignavia di costoro non fa uso di intelletto né di coscienza, sappiate che non è lo stesso per il popolo. Sarà per questo che l’attuale classe politica è completamente avulsa dalla realtà, dalla gente, dalla vita reale!  Ma sappiate che per ogni loro progetto “anti-italiano” si rafforza la coscienza nazionale e l’orgoglio di essere ostinatamente ITALIANI!