LA TRAGEDIA TUTTA ITALIANA DELLE MORTI SUL LAVORO.

E’ un autentico dramma quello che il nostro Paese vive in questi ultimi periodi con l’inarrestabile escalation delle morti sul lavoro. Una strage senza fine che supera anche i decessi per Covid. Dal 2018 al 2021 il numero degli incidenti mortali sul lavoro si attesta a 4713 vittime. Solo ieri si é registrato un morto e un ferito gravissimo in Sicilia, per la caduta da un ponte dell’autostrada Catania Palermo, nel corso di lavori di manutenzione. E, in questa infausta settimana che va a concludersi ancora due vittime innocenti. Solo nel primo mese dell’anno 2022 le morti bianche per infortuni sul lavoro sono state 46. Diventa persino complicato tenere un conto aggiornato di questi tristi eventi che, purtroppo, si registrano con preoccupante tragicità. Malgrado anche i continui moniti dello stesso Presidente della Repubblica, non sembra che il Governo abbia adottato sin ora provvedimenti adeguati al contenimento di questo preoccupante fenomeno che non fa onore ad un Paese civile. Non sembra che si sia, ad esempio, provveduto a reclutare, con pubblici concorsi, un numero almeno sufficiente di Ispettori del Lavoro per il controllo sui cantieri dell’applicazione delle normative di sicurezza antinfortunistiche. Così come il controllo della effettiva esperienza professionale del personale addetto ai ponteggi e i relativi strumenti di sicurezza necessari ed obbligatori, che troppo spesso non vengono  utilizzati o forniti dalle imprese alle maestranze. Non sembra che, allo stato, ci sia l’interesse del Parlamento e del Governo rispetto alla necessaria assunzione di normative ancor più rigide ed efficaci per scongiurare un fenomeno così vasto e non più tollerabile.