sabato, Gennaio 17, 2026

FINALMENTE MODIFICATO IL PIANO REGOLATORE: MA PER CHI?

CONDIVIDI ...

Dopo vent’anni di immobilismo urbanistico, Napoli riscrive — almeno sulla carta — le regole del suo sviluppo edilizio. La Giunta Manfredi ha infatti approvato la Variante al Piano Regolatore Generale (PRG), che introduce nuove disposizioni su residenzialità, piani di ambito e cambi di destinazione d’uso, senza aumento delle volumetrie.
Tradotto: si potranno abbattere e ricostruire edifici esistenti, cambiare la destinazione d’uso di intere aree (da produttivo a residenziale, da commerciale a misto…), ma senza far crescere il cemento in altezza o larghezza.
Un compromesso apparentemente virtuoso, che però nasconde almeno tre zone grigie:
•La parola “ambito” resta vaga: chi decide quali piani sbloccare e dove?
•Il rischio speculazione resta alto: senza un controllo reale, la “rigenerazione” può diventare solo un modo per cambiare faccia a quartieri senza migliorarne la vivibilità.
•Nessuna garanzia sociale: non si parla di edilizia popolare o calmierata, solo di “regole più snelle”.
In una città dove la speculazione ha divorato interi pezzi di territorio e dove il bisogno di casa dignitosa è altissimo, il rischio che il nuovo PRG diventi una scatola vuota a vantaggio dei soliti noti è concreto.
Ma una cosa è certa: qualcosa si muove, e CampoSud vigilerà su come e per chi.

LEGGI ...

ALTRE NOTIZIE ...

Vai alla barra degli strumenti