Nel centrodestra campano si continua a rinviare. Dopo l’ennesima “fumata grigia”, il vertice per scegliere il candidato alle prossime elezioni regionali slitta ancora. Si riuniranno “la prossima settimana”. Forse.
Meloni, Tajani, Salvini: la foto ufficiale è perfetta, ma dietro le quinte regna il caos. Nessuno vuole cedere, nessuno sembra avere un piano chiaro, e intanto il centrosinistra osserva, incassa e prepara la riconferma.
Il sospetto è lecito: si ha paura di decidere, oppure non c’è nessuno disposto a prendersi la responsabilità della sconfitta. Perché, con una Campania disastrata tra sanità, infrastrutture e disoccupazione giovanile, servirebbe coraggio, non solo strategie elettorali.
Quello che preoccupa è il totale scollamento tra palazzo e realtà: i partiti si nascondono dietro summit, vertici, pre-vertici, mentre il cittadino resta fuori. Nessuna consultazione dal basso, nessun confronto pubblico. Il candidato “civico” rischia di essere solo l’ennesimo nome calato dall’alto, buono a tamponare tensioni interne più che a risolvere problemi reali.
E mentre le urne sembrano diventare un fastidio, CampoSud WebTV continuerà a fare luce sui silenzi, le indecisioni e le contraddizioni. Perché la Campania non può aspettare chi ha paura di scegliere.

