Il governo allenta la morsa delle restrizioni? Ce pensa Don Vicienzo!!

L’indice RT scende, il contagio rallenta, il virus zoppica, i malati sono pochi, i morti pure, i vaccinati sono in numero esiguo perché non ci sono (più) vaccinabili, gli hub chiudono, le dosi avanzano, le dosi si regalano, le dosi si iniettano pure quelle scadute, si amalgamano, si scheckerano, la gente esce, respira, vive, tenta di riappropriarsi dei propri spazi e delle funzioni che sono insite nell’essere umano, perché ormai saturi di restrizioni. Sfiniti nel vero senso del termine dal ritornello usato ed abusato “resta a casa”, “andrà tutto bene”?
E allora ? Ce pensa Vicienzo!
Il presidente del Consiglio Mario Draghi “premia” gli Italiani graziandoli dall’obbligatorietà dell’uso della mascherina all’aperto e il “politico-nemico” mette il cappello, il suo, su tale obbligo caduto. Buono per essere spacciato in tema di consensi nonostante questo divieto non sia mai esistito in base alle legge 159 del 2020 !! Questa è lesa maestà: ce pensa Vicienzo!
Nel corso del (purtroppo) consueto appuntamento con la “croce del venerdì” ovvero, quando il presidente De Luca ogni sette giorni si sfoga in diretta radio-tele-cavo-piccione-omnia-streaming davanti al gonfalone della Regione e ad un bicchiere d’acqua (?), il Presidentissimo anticipa che ha già conferito mandato ai legislatori del Regno di mettere in campo la giusta pena per chi mancherà di ottemperare all’ordinanza n.19. Il “regio lagno” prevede il categorico divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 22:00 alle ore 06:00 da parte di qualsiasi esercizio commerciale e di distributori automatici. Ovviamente c’è anche un punto B che precisa e integra il punto 1 nella misura in cui le bevande alcoliche sono vietate fuori dai locali e negli spazi pubblici all’aperto anche se te le porti da casa. Va da sé che l’alcol (anche a fiumi) resta consentito al banco del locale perché alla porta deve esibire il green pass della Regione, che ne regola la topicità e tipicità della deglutizione.
Poi raccomanda (che non è una brutta parola) ai Comuni ed altre Autorità non meglio specificate la vigilanza atta a impedire che si formino assembramenti nella zona della movida e negli orari di cui sopra.
Poi, solo poi, si ricorda che la Campania, Contea da lui stesso amministrata, è parte di un più ampio territorio delimitato da confini nazionali. E allora fa appello all’ordinanza del Ministero della Salute ( nazionale)  che obbliga all’utilizzo di dispositivi di protezione (non solamente mascherine, quindi) delle vie respiratorie in situazioni in cui non è garantito il distanziamento sociale (?) e in luoghi non isolati quali centri cittadini, piazze, lungomari.
Ma quant’è bravo Vicienzo??!! Bravo certamente, ma ad imbastire la campagna elettorale. Ma non è stato rieletto solo pochi mesi fa? Sì, ma adesso a Napoli si vota di nuovo per le amministrative e De Luca prepara la “sua” campagna elettorale! D’altronde, se è riuscito a farsi riciclare dal suo partito pronto a scaricarlo, da quel Pd per cui è tesserato; se è riuscito a sfruttare una pandemia a proprio uso e consumo per “sfregare” ancora un po’ con le sue terga lo scranno più alto di Palazzo Santa Lucia; se è riuscito a trasmettere il panico fobico ai suoi corregionali per non farli ricorrere alle prestazioni sanitarie in ospedale,  piuttosto dirottandoli verso quella sanità territoriale (i distretti sanitari di base) che lui ha “straordinariamente” auto-commissariato, distruggendoli; chiudendo ospedali; inaugurandone altri anche più volte; ma sempre gli stessi che non sono mai entrati in funzione, riconvertendo reparti, facendo avanzare carriere in odor (o tanfo) di elezioni. Perché, dunque, non continuare a reggere il gioco (e il giogo) in vista della competizione per Palazzo San Giacomo? Sempre che DeMa non se lo venda prima!
Che poi a leggere, anche distrattamente, l’ordinanza n.19 del 25 giugno 2021, più che dettare disposizioni e raccomandazioni in materia di contrasto e prevenzione del contagio da Covid-19,  sembra ascoltare una filippica contro l’uso dell’alcol dalle ore 22:00 alle ore 06:00 . Eppure  esiste ancora un gran numero di Italiani che nel resto della giornata non bivaccano ubriachi in preda a ogni genere di sostanza che altera psiche e mente. Ma che, piuttosto, lavorano per mandare avanti questa Nazione nonostante tutto ancora viva. E cosa dire dei gestori di pub, ristoranti, pizzerie, chioschi, chioschetti, bar, baretti, vinerie e supermercati in genere che, secondo il modo di vedere degli Amministratori pubblici di ogni ordine e grado, sembrerebbe essersi trasformati in untori, interessati esclusivamente a vendere virus più che birra, contagi a go-gò più che vino, assembramenti pericolosi più che cocktail e aperitivi. Ma tranquilli amici miei : tra alcol e Covid non c’è alcuna relazione!  E questo sembra esser noto anche a  quell’uomo di….. spirito del nostro Don Vicienzo!!