Letta e il PD : l’ossessione per nuove tasse che innamora ( e distrugge) l’intera sinistra!!

L’ultimo autogol della squadra del Pd, viene tirato nella propria porta dal “nuovo centravanti” Enrico Letta, sicuro di aver raddrizzato la partita a favore dei DEM e dell’intera sinistra nostrana (5 Stelle compreso) con il suo improvviso e “talentuoso” tocco di classe. Peccato che quella “azione di gioco” era fin troppo prevedibile e ormai abusata  sui campi da gioco della politica:  l’applicazione di nuove “gabelle” sotto forma di  patrimoniale sulle cosiddette “tasse di successione” per le famiglie italiane (qualcuno si giustifica…..) più facoltose.

Noi non vogliamo certo entrare nei tecnicismi della proposta, che a nostro avviso risultano oscuri anche allo stesso Letta. Ma facciamo una banalissima considerazione: é mai possibile che il PD non riesca ad avanzare nessuna scelta politica sensata e che non abbia altri propositi se non quelli di aumentare tasse e gabelle agli italiani?  Anche e soprattutto in un periodo ancora fortemente condizionato da una crisi economico-finanziaria così perniciosa dovuta alla pandemia da Covid 19 ?  E proprio a proposito di pandemia e tutto quel che ne consegue, chi ha mai assistito, nella nostra storia repubblicana, ad una simile commedia degli inganni rappresentata dal PD e dai suoi nuovi alleati pentastellati che, in piena recessione, con i disoccupati che aumentano ogni giorno, con una sanità in ginocchio e con la nuova e incontrastata offensiva delle criminalità mafiose che attentano alle attività economiche e commerciali del tessuto produttivo nazionale, si affannano a portare avanti, costi quel che costi, il Disegno di Legge Zan contro l’omotransfobia?  Cioé a dire la previsione di carcere per chi commette presunte discriminazioni fondate su sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sulla identità di genere. O, peggio ancora, si scalda (il PD e tutto il resto della sinistra)  per spingere e riproporre la discussione in parlamento dello IUS SOLI per il riconoscimento veloce della cittadinanza italiana per gli extracomunitari?  La qual cosa, per l’appunto , ridurrebbe enormemente i tempi e le modalità imposte dalla legislazione italiana attuale, già molto avanzata e con maglie piuttosto larghe rispetto alle normative vigenti nella maggioranza degli altri paesi dell’U.E.

La solita fregatura della sinistra che proprio in momenti particolarmente gravi e apparentemente senza troppe vie d’uscita per il Paese, cerca di imporre i suoi totem libertari e le sue battaglie identitarie e velleitarie, con il solo scopo e nel tentativo estremo di rivitalizzare e possibilmente ricompattare un partito in agonia e un elettorato fortemente disorientato. Se non addirittura disgustato dalla ipocrisia e dalla inconsistenza di proposte politiche inappropriate e sicuramente intempestive. Almeno in questa fase così difficile per tutti gli Italiani. Una fase così tanto delicata e per troppi versi unica nella sua drammaticità, che ha trovato l’immediata levata di scudi dello stesso Presidente del Consiglio Draghi, il quale ha respinto al mittente e senza giri di parole o ipocrisie di maniera, qualunque ipotesi di aumento di tasse o nuove imposizioni fiscali a danno del popolo italiano.

Gli avvelenatori dei pozzi, tristemente noti, sono avvisati !!

 

L’APERTURA DEL SABATO DEL DIRETTORE