Crisi di governo ed eutanasia dello Stato!

German Chancellor Angela Merkel (R) is welcomed by Italian Prime Minister Matteo Renzi (L), EU Commission President Jose Manuel Barroso (not pictured) and EU Council President Herman Van Rompuy (not pictured) upon her arrival at the 10th Asem Summit in Milan, Italy, 16 October 2014. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Mai si era vista una cosa simile. Mai la politica nostrana aveva raggiunto livelli così bassi e vomitevoli : l’interesse dei partiti prevalere in maniera così tanto sfacciata e insopportabile sulle speranze e le aspettative del popolo italiano.

Ignari o strafottenti delle necessità di un Paese, proprio coloro che l’hanno trascinato in queste miserevoli condizioni di sfascio universalmente riconosciuto, hanno il coraggio di riproporre agli Italiani la medesima maggioranza politica e gli stessi uomini o donne (fa lo stesso) che hanno affossato (forse) irrimediabilmente il Bel Paese. Basti pensare alla difesa ad oltranza che il Movimento 5 Stelle in queste ore, sui tavoli delle trattative per formare il nuovo (?) governo, sta attuando a protezione di ministri del “calibro” di Buonafede (Giustizia) o Azzolina (Pubblica Istruzione). Per non parlare “dell’enfant prodige” Giggino Di Maio da Pomigliano d’Arco. Personaggi a dir poco imbarazzanti nei loro ruoli istituzionali e campioni mondiali di “gaffe” e  scelleratezze politiche elevate all’ennesima potenza!

Ma la stessa cosa vale per i vertici del  PD, con il loro “parterre” di seconde linee catapultate a “governare” con una banda di improvvisatori, ferocemente avversati e criticati fino al giorno prima della nascita del Governo Conte 2. Tanto erano affamati (o, se volete, assetati)  di potere dopo la cocente sconfitta elettorale del Marzo 2018, che li rendeva consapevoli che solo in quel modo squallido e con quei partners tanto odiati avrebbero potuto riconquistare le agognate poltrone governative.

Cosa volete che interessi a costoro la recente e angosciante pubblicazione dei dati ISTAT  che certificano  una perdita secca di oltre 444 mila posti di lavoro su tutto il territorio nazionale nell’arco dell’anno 2020 appena concluso? Cosa volete che possa interessare il problema dei vaccini anti-covid che tardano ad essere consegnati ai nostri ospedali ? E le continue polemiche tra Stato, Regioni e Comuni sulla riapertura delle scuole, con il malessere e la rabbia crescente di studenti, insegnanti e famiglie? Come volete che questi nostri “Ministri in fieri” possano preoccuparsi dello stato agonizzante della nostra economia e della crisi sempre più perniciosa che colpisce centinaia di migliaia di lavoratori della ristorazione, del turismo, dello spettacolo, del settore fieristico e dei servizi, se é vero come é vero che da Dicembre scorso sono “occupati”  esclusivamente e fortemente ad evitare di perdere la comoda poltrona parlamentare? O di occuparne di nuove e più ambite nei palazzi ovattati che ospitano i Ministeri?

Cosa volete che interessino a questi personaggi a tutti noi già noti, (cui si sono aggiunti in tutta fretta anche un drappello di “responsabili” e di “costruttori” per non parlare degli Europeisti liberali e chi più ne ha più ne metta,) le centinaia e centinaia di vittime  giornaliere del covid 19, quando c’è sul tappeto la concreta possibilità di “metter mano” al Recovery Fund con i suoi 200 miliardi di Euro programmati dall’Unione Europea proprio per risollevare l’Italia dalla terribile pandemia di Coronavirus ? E’ dunque questo il collante che lega alle poltrone i nostri imperturbabili membri dell’Esecutivo Conte? E’ stato questo il motivo di tanto attivismo del Presidente del Consiglio nella ricerca spasmodica di parlamentari spaventati dalle elezioni anticipate, che potessero “puntellare” il suo governo dopo lo strappo di Renzi e il ritiro di Italia Viva dalla maggioranza?

Queste sono le domande che gli italiani, liberi da partigianerie e preconcetti, si sono già fatte e le considerazioni che hanno espresso abbondantemente sui motivi della crisi e sulla “resistenza” così ardua che Pd, 5 Stelle e Leu stanno attuando per rimanere in sella e avviarsi ad un comodo e “rassicurante” (per loro) Conte Ter.

Quel che per noi rimane un vero enigma e che genera sconcerto e sconforto al tempo stesso, é  la posizione che appare, sin qui, troppo blanda e attendista  del Presidente della Repubblica, di fronte a questa crisi di governo, le sue modalità, le sue reali motivazioni.

Quest’oggi il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, cui é stato affidato un mandato esplorativo per la verifica delle condizioni di un eventuale ricompattamento della precedente maggioranza di governo, salirà al Colle. Dalle iniziative che assumerà subito dopo il Presidente della Repubblica, potremo sperare che possa essere evitata l’eutanasia del nostro Paese.