NAPOLI 2020 : La maledizione dell’anno bisestile sui trasporti locali ??

Mai una situazione tanto catastrofica aveva letteralmente trascinato il sistema dei trasporti cittadino e metropolitano così in basso negli ultimi 30 anni.

Dai crolli delle volte delle nuovissime ed artistiche stazioni  della linea 1 della metropolitana collinare di poco meno di un mese fa, ai ripetuti guasti con relativi ritardi biblici sulla medesima linea ferroviaria urbana, ai “salvataggi” dei passeggeri fatti evacuare dai convogli fuori uso, camminando a piedi e al buio sotto le gallerie della solita linea 1. E, come se non bastasse, il più recente crollo di parti degli intonaci dalla volta della Galleria della Vittoria che ha mandato in tilt l’intera circolazione automobilistica e, non soltanto, per intere giornate di autentica follia, prima che fosse decisa la salvifica riapertura di Via Caracciolo e Via Partenope, per far fronte ad una situazione che diventava di ora in ora sempre più ingovernabile e insopportabile. Situazione comunque risolta solo parzialmente perché il flusso di auto in direzione della Riviera di Chiaia, allo stato, gravita tutta nell’imbuto di Via Chiatamone, di fatto spostando ingorghi e  disagi da monte a valle.

Ma i disastri del nostro sistema di trasporto urbano non sembrano essere finiti qui. La qual cosa lascerebbe pensare ad una sorta di maledizione dell’anno bisestile in corso, se non fossimo più che sicuri e consapevoli che le cause vadano ricercate altrove, ma neanche troppo lontano dai luoghi degli insopportabili ingorghi giornalieri di Via Acton e della Galleria della Vittoria. E il nostro pensiero corre subito all’inquilino di Palazzo San Giacomo, che da quella Galleria é davvero distante un tiro di schioppo. Ma soprattutto, il “nostro” é universalmente riconosciuto come il Sindaco più strafottente e più disincantato rispetto ad accadimenti così gravi, ripetuti e intollerabili che mettono a nudo la realtà drammatica ed esasperante dei trasporti a Napoli.

Ma dicevamo che i disastri non si fermano qui. Ed infatti ritroviamo una situazione gravissima anche nell’Azienda Ctp (Compagnia di Trasporti Pubblici) di proprietà della Città Metropolitana e dunque anch’essa “governata” dal Sindaco di Napoli (si, sempre lui) nella sua  ulteriore qualità di Sindaco della Città Metropolitana (ex Provincia di Napoli). L’azienda, che cura il servizio di trasporto pubblico dalla città capoluogo verso tutti i Comuni della Provincia di Napoli con autolinee che impiegano vettori sostanzialmente vetusti e datati, ha accumulato una massa debitoria di oltre 65 milioni di Euro; non riceve, anche per questo motivo, da tempo i trasferimenti dovuti per contratto di servizio dalla stessa Città Metropolitana. La qual cosa impedisce di riparare il gran numero di autoveicoli danneggiati e fuori esercizio per guasti di varia natura e utilizza giornalmente soltanto una settantina di automezzi su oltre 200 vetture, sulla carta, in esercizio. Tanto con danni giornalieri e irreparabili sulla utenza vastissima che vanta l’Azienda e sulla economia dell’intera Provincia. Per concludere, i vertici della Ctp sono da qualche settimana dimissionari, presumibilmente per divergenze “insanabili” con il Sindaco Metropolitano, che pure aveva provveduto a nominare direttamente i manager attualmente in fuga. E anche questo elemento denota la lungimiranza e, soprattutto, la grande competenza del nostro (doppio) Sindaco nella scelta dei suoi collaboratori e dei tecnici individuati  per la gestione di Enti e Aziende pubbliche.

Altro capitolo dolente che chiude il cerchio delle tragedie trasportistiche nostrane é certamente quello delle funicolari. Con quella di Mergellina chiusa per carenza di personale e quella di Chiaia ove proprio il Sindaco ha recentemente ingaggiato una rovente polemica con i lavoratori e i sindacati per gli eccessivi e ripetuti periodi di malattia del personale viaggiante che ha determinato, più di una volta in pochi giorni, la chiusura al pubblico dell’impianto cittadino. Certamente la sindrome da contagio che colpisce un pò tutti, in questa drammatica realtà della recrudescenza della pandemia, può aver prodotto una situazione comunque censurabile di astensione di massa dal lavoro. Tuttavia c’é da dire che il personale delle diverse aziende di trasporto urbane della città, scontano un ritardo nella programmazione del reclutamento del personale, o per meglio dire una inesistente programmazione  delle procedure di  ricambio generazionale delle risorse umane a scapito della qualità e dell’efficienza del servizio pubblico. E anche questo elemento costituisce una precisa responsabilità del Sindaco di Napoli e della sua giunta di incompetenti e inetti perditempo. Una responsabilità che é sotto gli occhi di tutti. Come é sin troppo evidente il completo disinteresse dell’Amministrazione comunale in ordine ai ripetuti e gravissimi disservizi e i danni che si registrano ogni giorno sul patrimonio infrastrutturale della città in materia di trasporti pubblici. Con l’aggravante dei  tempi di ripristino e di risoluzione delle problematiche emerse, che sono semplicemente indegni per una città civile.

Non é dunque il caso di scivolare nella facile superstizione, attribuendo “responsabilità” alle presunte negatività dell’anno bisestile in corso, per giustificare il disastro dei trasporti nella nostra città. De Magistris e i componenti della sua giunta traballante riescono a essere, da soli, molto più dannosi e pericolosi di un anno bisestile terribile come questo 2020.