“Abbiamo avviato, attraverso la piattaforma change.org, una raccolta firme a cui abbiamo allegato una richiesta formale indirizzata al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, affinchè siano effettuati tamponi a tutti gli operatori del comparto sanitario che operano in Regione, riservando uno dei centri di raccolta e di analisi esclusivamente agli stessi, ovviamente indicando una priorità in considerazione della gradualità del rischio di contagio.

Per chi volesse sostenere questa battaglia a tutela del personale sanitario che è in primissima linea nella lotta al covid-19 può firmare accedendo attraverso il link https://www.change.org/p/presidente-regione-de-luca-obbligo-tamponi-per-medici-e-personale-comparto-sanit%C3%A0”.

È quanto fanno sapere in una nota il Presidente dell’associazione CampoSud on. Marcello Taglialatela ed il responsabile del settore sanità della associazione Giovanni Papa.

Di seguito la lettera inviata dalla associazione CampoSud al Presidente Vincenzo De Luca:

Al presidente della Regione Campania

Vincenzo De Luca

 “Signor presidente, sono trascorsi ormai due mesi dall’insorgere della pandemia da covid-19 in Campania e, nonostante gli sforzi fatti dagli organi preposti e i sacrifici imposti alla popolazione, i dati in termini di contagi e di morti continuano ad essere alti.

Alla data del 1 aprile a fronte di 15728 tamponi effettuati in regione Campania ne risultano positivi 2231.

Purtroppo anche il conto dei morti continua a salire e la sola politica del distanziamento sociale non basta.

Gli operatori del comparto sanitario, elogiati a più riprese da Lei e da tutti gli organi di stampa, nella stragrande maggioranza non hanno ancora gli strumenti idonei per combattere questa terribile battaglia. Circostanza ancora più grave è il fatto che un numero sempre più alto di questo esercito di medici, farmacisti, biologi, infermieri, ostetriche, addetti alle pulizie ha versato un contributo sia in termini di contagio che di mortalità ed a tutt’oggi moltissimi continuano la loro missione senza sapere se sono o meno positivi al virus.

Quanti asintomatici, i così detti invisibili, ci sono tra questa fascia di popolazione? Qualcuno si è posto il problema che queste figure professionali potrebbero veicolare l’infezione e trasmetterla ad altri colleghi e pazienti?

A questo punto è indispensabile ed indifferibile, sottoporre tutto il personale del comparto sanità pubblico e privato a tampone per il covid-19, in alternativa si potrebbe ricorrere al test sul sangue per la diagnosi veloce.

Per questi motivi le chiediamo di riservare uno dei centri di raccolta e di analisi dei tamponi esclusivamente agli operatori del comparto sanità, ovviamente indicando una priorità in considerazione della gradualità del rischio di contagio”.