Lago di rifiuti a San Felice a Cancello

Pericolo di inquinamento della falda acquifera

E’ un vero e proprio “lago di rifiuti “ quello che hanno scoperto i Vigili del Fuoco di Caserta durante l’ispezione della Cava del Giglio nel comune di San Felice al Cancello (CE).

L’area, sottoposta a sequestro da oltre un mese a causa di una denuncia, copre un invaso di oltre 10mila metri quadrati e comprende una cava di 5mila metri quadrati che nasconde al suo interno un bacino idrico profondo 4 metri collocato a circa 10 metri al di sotto della superficie del sito in cui è stato sversato ogni genere di rifiuti in particolare plastica, materiale di risulta, elettrodomestici, carcasse di auto ma anche una notevole quantità di amianto.

L’operazione, ordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è coordinata dalla dottoressa Maria Antonietta Troncone che ha richiesto l’intervento della Polizia Metropolitana di Napoli a cui sono stati affidati gli accertamenti e che sta indagando sulla proprietà del sito.

La scoperta del lago degli orrori, durante il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, ha richiesto l’utilizzo di telecamere per effettuare ulteriori verifiche sullo stato melmoso del fondo e sulla possibilità di inquinamento della falda acquifera sottostante.

Sul posto è presente anche una squadra dell’ARPAC ( Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania ) che sta monitorando il livello di inquinamento delle acque e del territorio per valutare le eventuali conseguenze sull’ambiente.

Una troupe televisiva che si era recata alla cava durante lo svolgimento delle operazioni è stata aggredita da alcune persone presenti all’ingresso del sito incriminato.

L’ immediato intervento delle forze dell’ordine presenti ha scongiurato il peggio ma l’operatore della troupe, Alessandro Jovane, colpito al volto da un pugno è stato ricoverato per accertamenti presso l’ospedale di Maddaloni.