Sardine: oltre gli slogan ed i luoghi comuni il vuoto assoluto

MATTIA SANTORI SIMBOLO IDEATORE MOVEMENTO SARDINE

L’esibizione di muscoli delle sardine a Piazza San Giovanni a Roma  ha partorito il proverbiale topolino. Ci si era proposti, attraverso un’enorme grancassa mediatica, di radunare 150,000 persone, per la Questura erano in 30,000. Per fare un raffronto, Salvini e la Meloni, dati della stessa Questura, ne mobilitarono più di 100,00. Il momento di maggiore sconcerto di tutta l’iniziativa è coinciso con “l’intervento” del “leader” Mattia Santori:

1)” I leader politici ed i ministri della Repubblica devono esprimersi esclusivamente attraverso i canali istituzionali non sui social, né nei talk show”.

Che bello! Desertifichiamo ancora di più il dibattito pubblico, restringendo gli spazi democratici.

2) “La violenza verbale va sanzionata alla stregua di quella fisica”.

Interessante davvero, detto da manifestanti che definiscono un giorno si e l’altro pure” Salvini maiale padano” e sprecano battute grevi e sessiste nei confronti della Meloni.

3)” Vanno rivisti i decreti sicurezza”.

Intanto devono convincere il premier Conte che li ha firmati e ripetutamente rivendicati oltre alla maggioranza degli italiani, popolo tollerante ed accogliente, ma insofferente verso un’immigrazione illegale ed incontrollata che le più influenti Cancellerie europee hanno imposto ed intendono continuare ad imporre all’Italia.

L’aspetto che sgomenta di più della resistibile prolusione del Santori è la totale disconnessione dalle problematiche e dalle inquietudini più autentiche degli italiani : le disuguaglianze sociali, il divario nord/sud, la precarietà e la mancanza di lavoro per i giovani, l’arretratezza infrastrutturale del sistema Paese ed il suo declino economico. Il ragazzo appariva, in maniera evidente, eterodiretto e denunciava platealmente un’assoluta mancanza di idee, contenuti e progetti utili al Paese. Uno pseudo leader degno di una piazza che invece di contestare il Governo imposto all’Italia dai poteri finanziari e dalle banche polemizza, provoca ed insolentisce l’opposizione. Una pratica, con il dovuto rispetto, da Repubblica sudamericana!