Da Piazza Mercato alla Pignasecca, da Fuorigrotta al Vomero, dal salotto buono di Piazza dei Martiri a Mergellina, ovunque ci si sposti in questi ultimi giorni di Novembre, Napoli presenta sempre il medesimo scenario di sporcizia e abbandono di rifiuti di ogni genere.

Dai cassonetti dell’indifferenziata  stracolmi e maleodoranti che “annunciano” problematiche tristemente note ai napoletani, alle campane colorate della raccolta differenziata del vetro, carta e plastica : un mare magnum di rifiuti, ingombranti compresi, che sommergono letteralmente cassonetti e marciapiedi, rendendoli  progressivamente  inaccessibili.

Sarà forse per l’avvicinarsi delle prossime festività  che fanno  registrare normalmente un incremento crescente di imballaggi che avvolgono  regali e strenne natalizie? O forse è colpa di qualche improvvisa vertenza sindacale dei lavoratori dell’Azienda di Igiene Urbana napoletana o piuttosto delle maestranze degli impianti di conferimento dei rifiuti (i cosiddetti STIR)?? Potrebbe essere.  Anche se non ci risultano, almeno ufficialmente, astensioni dal lavoro del personale addetto a questa fondamentale attività, storicamente “cavallo zoppo” della complessa e farraginosa “macchina comunale” della nostra città.

A cosa o a chi attribuire, dunque, questo nuovo e preoccupante disservizio dell’attività di rimozione dei rifiuti e del mancato spazzamento in città? A fornirci una “plausibile ed  efficace” risposta al quesito, provvede, niente meno, che il Sindaco De Magistris in persona che, incalzato e intervistato sul tema da un nugolo di tenaci colleghi giornalisti, ci svela, non senza sorpresa, che la responsabilità dell’attuale criticità è ascrivibile esclusivamente ………… alla pioggia!!  Si, proprio l’acqua piovana  caduta, in vero, in maniera copiosa in questi ultimi giorni in città, così come in tutto il nostro martoriato territorio nazionale.  La stessa  acqua piovana che ha contribuito al preoccupante fenomeno dell’acqua alta a Venezia e che a Savona ha alimentato una frana che ha letteralmente travolto un viadotto autostradale.  A Napoli, per una volta più fortunati che altrove,  le piogge consistenti e continue hanno prodotto  esclusivamente  l’aumento del tonnellaggio complessivo dei rifiuti in strada, con il conseguente blocco degli STIR  per  sovraccarico degli  impianti.

Gli eventi temporaleschi di questi giorni, secondo il Primo Cittadino, sarebbero, dunque, i motivi esclusivi del disservizio registrato,  con conseguente mancata rimozione dei rifiuti urbani.

Una autentica e grottesca novità che solo a Napoli poteva determinarsi. Una città ove, sappiamo bene, può accadere davvero di tutto.  Anche l’aumento del tonnellaggio dei rifiuti intrisi di acqua piovana, con conseguente  ingolfamento dei siti di conferimento dei rifiuti.

Una spiegazione buttata lì dal Sindaco, in maniera presumibilmente ingenua e apparentemente convinta, ma altrettanto paradossale e allucinante che sottolinea, ove ce ne fosse ancora bisogno, tutto il pressapochismo e l’inadeguatezza di una Amministrazione comunale ormai decotta e squalificata che, tuttavia, manifesta sempre più prepotentemente le sue doti e la sua propensione alla “commedia comico-brillante”. Una commedia che, interpretata in altri tempi dai nostri Totò e De Filippo, con Nino Taranto e qualche altro mostro sacro del nostro Teatro dialettale, avrebbe fatto ridere a crepapelle intere generazioni e riscosso un sicuro successo. Ma che interpretata oggi, da Amministratori  Pubblici di una grande città, assume  esclusivamente i  requisiti del dramma. Il dramma di una città in agonia.