Il disastro dei servizi pubblici a Napoli

De Magistris, compiaciuto e tronfio come al solito, annuncia l’ampliamento delle commesse a Napoli Servizi con l’inserimento di decoro urbano, rifiuti ed aree verdi. Ciò dopo che gli ultimi dati certificano il sostanziale fallimento della società nella gestione e valorizzazione del Patrimonio immobiliare comunale. È incredibile tanta approssimazione, il Sindaco amplia le commesse ad una partecipata di fatto decotta, senza uno straccio di piano industriale per la riorganizzazione e razionalizzazione della stessa. Abbiamo già dovuto assistere allo scioglimento di Napoli Sociale, alla crisi drammatica di A. N. M., in concordato preventivo fallimentare, con relativa paralisi del trasporto pubblico locale. Ancora più grave la condizione dei parchi e del verde pubblico, chiusi, inagibili e, nella migliore delle ipotesi, aperti al pubblico ma in condizioni pietose. Intollerabile inoltre lo stato di disfacimento della macchina comunale, è dei giorni scorsi l’incredibile notizia della chiusura ufficio carte di identità di Scampia, solo l’ultimo episodio di una serie sconcertante di disservizi. Un Sindaco che sembra sempre più intento ad occuparsi della propria sopravvivenza e ricollocazione politica, stupefacente la notizia che darebbe come imminente l’ennesimo rimpasto, per assecondare gli appetiti di consiglieri e gruppi consiliari! Ritengo che al  centro destra partenopeo si presenti oggi un’occasione che non deve essere sprecata: presentare, hic et nunc, una piattaforma politico – programmatica che si contrapponga agli ultimi otto anni di amministrazione della città, e quindi proporsi come unica, credibile e concreta alternativa , mentre  i 5s e  il pd annaspano tra un’opposizione balbettante e la partecipazione (del partito di Zingaretti) al governo della Città Metropolitana con l’attuale Sindaco.