Sarà sicuramente fantapolitica, congettura, fantasticheria, elucubrazione, ma qualcuno che di politica ne sapeva più di tutti, amava ripetere che “a pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”.

E noi proviamo per un attimo a “pensare male”, analizzando con un poco di malevola fantasia quello che è accaduto, sta accadendo e forse accadrà sul palcoscenico del teatrino della politica.

Quello che è accaduto lo avemmo bene o male previsto ed ormai dai vari retroscena emersi non siamo andati lontani dalla realtà.

Salvini, sicuro di aver a che fare con un uomo di parola, Zingaretti, ad agosto, dalla spiaggia di Milano Marittima, staccò la spina al prof. Conte, anche perché costui aveva cominciato a dargli chiari segni di inaffidabilità.

Lo fece con sicurezza perché Zingaretti, pur consapevole che andando a votare avrebbe consegnato il Governo alla destra, e non al centrodestra, avrebbe avuto l’interesse di perdere le elezioni, pur di liberarsi definitivamente dei deputati e senatori fatti eleggere nella lista del PD dall’ex segretario Matteo Renzi durante le ultime elezioni politiche ed avrebbe liberato il PD del peso politico del fiorentino.

Zingaretti avrebbe assicurato Salvini che lo avrebbe assecondato nell’andare a votare.

Ingenuo? Ipocrita? Furbo? Doppiogiochista?

Sta di fatto che non aveva fatto i conti con i vari Prodi, Veltroni, Casini, Franceschini ed altri, soprattutto con Matteo Renzi.

E, forse, a sua insaputa, anche con Berlusconi.

E qui scatta la congettura, malevola ma, anche se fantasiosa, verosimile per chi abbia la minima conoscenza delle trame che da sempre hanno avvelenato la vita politica del Paese.

A pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca….

E che c’entra Berlusconi?

Ragioniamo:

A chi conveniva andare a votare?

A Salvini ed alla Meloni che, con l’appoggio di qualche lista civica creata ad hoc, avrebbero avuto i numeri per fare il primo governo di destra nell’Italia repubblicana.

Conveniva al PD ed alla sinistra di Zingaretti, di D’Alema, di Bersani che avrebbero affondato il politico di Firenze.

A chi non conveniva:

Al comico di Genova, a Fico, a Di Maio che sarebbero spariti dal palcoscenico e soprattutto all’avvocato del popolo(?) che, avendo assaporato la notorietà, sarebbe tornato nel suo modesto anonimato dopo un giro di squallido vassallaggio alla corte del duo Salvini-Di Maio.

Ma non conveniva neppure a lui: a Silvio Berlusconi, ancora oggi forse l’uomo politico più potente, competente ed astuto d’Italia.

Forza Italia sarebbe andata fuori dai giochi.

Messa nell’angolo dalla coppia Salvini-Meloni, i sovranisti.

Ed ecco il fantasioso seppur verosimile colpo di teatro.

Salvini beffato da Matteo Renzi in combutta con Grillo, “Giuseppi” Conte ed anche da Di Maio e da  Zingaretti che seppur malpancisti sarebbero stati costretti ad assecondare.

Regia di Silvio Berlusconi(?).

E si, il Cavaliere finalmente, in cuor suo, avrebbe trovato il suo tanto agognato “delfino”: Matteo Renzi; altro che Fini ed Alfano, dilettanti allo sbaraglio a confronto, piscitielli e’ cannuccia,che politicamente hanno fatto una brutta fine.

Ed ecco che per magia è nata Italia Viva di Matteo Renzi…. e di Silvio Berlusconi?

Fantasie? Vedremo….