Così raccontano i retroscenisti il saluto di commiato di Manu Macron a “OI Pe'” all’ultimo G20 di luglio scorso, quando l’italia rischiava l’incazzatura europea per eccesso di debito e le due M (Macro/Merkel) per avanzo voti per mangiarsi l’Europa.

Al nostro “oi Pe'” non sembrava vero di aver acquisita una dimensione da statista a livello dei big europei con i quali aveva una simile confidenza, così forse in Italia ad organizzare il sostegno concertato con Manu a Guenter Oettinget quale nuova commissaria europea in quota tedesca per un piatto di lenticchie al nostro Paese. “Oi Pe'” non faceva nemmeno caso che alla fine della fiera a beccare posti sicuri erano due eurodeputati del Pd che già sostenevano per scelta della formazione europea cui aderisce il partito cioè quella socialista.

Non basta, il nostro statista allo scorso G7 reincontra Manu Macron che gli spiega come fregare Salvini facendo esattamente quello che gli dirà in Italia Matteo Renzi, grande amico della Francia e dell’Europa. Come se non bastasse per certificare la cogenza del pensiero globale Manu Macron invita Don Trump a dire due parole a Peppino nostro: uaglio’ fa com’è te rice o francese che vai buono, Ok? Ok risponde “oi Pe'” in perfetto americano.

Appena torna in Italia gli dicono che ci sta la crisi ma isso non parla finché il Matteo francese non prende la parola e spiega: Zingaretti non conta niente, devi fare come dico io e cioè “oi Pe'” fa o governo e io ti do i ministri.

Così stiamo aspettando quale sarà l’ambasciata di Renzi alle nostre istituzioni e zitto chi sape o iuoco! Che grande paese è l’italia