Per il Sud non basta ridurre le tasse

Servono misure destinate all’aumento della spesa pubblica per investimenti.

In questi giorni il dibattito politico si sta concentrando sulla polemica all’interno del governo sulla necessità di ridurre le tasse per le imprese.
Salvini e Tria sembrano avere idee diverse circa il contenuto della prossima manovra finanziaria ed il vicepremier minaccia di porre fine al governo se le sue richieste non saranno accolte.
La polemica riempie le pagine dei giornali ma sembra improbabile che si arrivi ad una crisi su un tema sul quale oggettivamente è difficile sostenere che le tasse in Italia non debbano essere abbassate.
Quello di cui nessuno parla è invece cosa la prossima finanziaria dovrà contenere per bloccare la crisi economica e sociale nelle regioni meridionali.
Tagliare le tasse servirà per le imprese del centro nord ma non colmerà il divario economico con l’altra metà della nazione.
Per il Sud servono misure che consentano di aumentare la spesa pubblica per investimenti. Tra le misure da adottare si potrebbe eliminare dal calcolo del patto di stabilità tutte le risorse utilizzate per attivare la spesa di fondi europei.
Fino a quando il dibattito si concentrerà esclusivamente sul taglio delle tasse per il Mezzogiorno la crisi continuerà a determinare l’impoverimento sociale e materiale dei suoi territori.