B&B, la nuova frontiera del turismo napoletano

Ricercate le strutture piccole e a misura d’uomo, nel centro storico della città

Quando pensiamo al turismo la prima cosa che ci viene in mente sono le grandi strutture, i grandi alberghi. Eppure oggi la tendenza sta cambiando: sempre più persone vogliono strutture a misura d’uomo, accoglienti, ricercate. È così che in questi anni è nata una capace struttura ricettiva alternativa in grado di affiancare gli hotel con un’offerta in aumento, nata proprio da una domanda crescente. Oggi, a Napoli, e parliamo del centro storico, i bed and breakfast rappresentano una fetta consistente  dell’intera ricettività turistica. Un’opportunità interessante dunque che un numero crescente di piccoli e medi proprietari, soprattutto nel centro storico, sta cogliendo al volo.

E i motivi sono numerosi: non da ultimo le opportunità imprenditoriali connesse a quelle fiscali e amministrative di un’attività di questo genere. Aprire un bed and breakfast oggi è abbastanza semplice, con una normativa minuziosa che offre nel dettaglio un vademecum dei passi da seguire. Infatti, le norme in materia sono dettagliate, però alla portata di ogni cittadino che voglia intraprendere questo genere di attività.

La gestione di un bed and breakfast è un’attività che può svolgere qualsiasi privato che abbia una casa grande con stanze da affittare e può essere svolta anche in forma non imprenditoriale per un certo periodo dell’anno. Sono sufficienti un bollettino per le ricevute con marca da bollo e la dichiarazione dei redditi diversi. Mentre se lo si esercita in forma imprenditoriale occorre la partita iva, l’iscrizione alla Camera di Commercio e la tenuta delle scritture contabili, ovviamente ci sono una serie di parametri da rispettare, ma le agevolazioni per il privato che vuole svolgere l’attività per alcuni periodi dell’anno sono interessanti.

Napoli ormai è piena di bed and breakfast in tutte i quartieri della città e per tutti i costi: ci sono i B&B di ‘lusso’ per una clientela più attenta al design e alla privacy e ce ne sono di quelli classici cioè davvero stanze ricavate in abitazioni utilizzate dal proprietario. Fatto sta che le principali piattaforme di booking online per la prenotazione di viaggi e soggiorni ormai da almeno 3 anni indicano la città di Napoli come una delle più convenienti in Italia.

Il Comune di Napoli ha da poco adottato il CIC, Codice identificativo Comunale, una sorta di  bollino di qualità per i B&B napoletani in regola. Gli spazi in regola coi requisiti richiesti potranno iscriversi all’albo comunale e ricevere l’apposito contrassegno che segnalerà ai turisti un’offerta regolare e di valore.

Si sta cercando, in pratica, di  regolamentare un fenomeno esploso in questi anni. L’albo dovrebbe avere una doppia valenza: far emergere il buono che c’è e intervenire lì dove si annida l’evasione. Ma i pareri sono discordanti, in quanto molti operatori del settore temono un freno alla libera iniziativa. Staremo a vedere.